Il settore birrario italiano dà lavoro a circa 144.000 persone (indotto incluso) e si posiziona al nono posto tra i produttori europei. Nei 18 impianti produttivi sul territorio nazionale sono stati prodotti nell'ultimo anno oltre 13 milioni di ettolitri di birra, che assorbono il 66% della domanda interna. Ma la birra italiana incontra molti estimatori anche all'estero: le esportazioni superano ormai la soglia del milione e mezzo di ettolitri all'anno.
A questi dati vanno aggiunti quelli relativi al comparto italiano del malto, una delle materie prime utilizzate per la produzione di birra, che è in grado di coprire più del 40% del fabbisogno dell'industria nazionale.
Quanto ai consumi, questi rimangono i più bassi dell'Unione Europea: poco meno di 30 litri annui procapite del 2008 costituiscono tuttora meno della metà dei consumi medi dell'UE.
Al di là delle quantità, nel complesso l'indice di gradimento degli italiani verso la birra è in forte crescita. E se tra le cause c'è il progressivo modificarsi della composizione della popolazione residente in Italia, con l'aumento del numero di abitanti provenienti da Paesi con una forte tradizione di consumo birrario, è indubitabile anche l’effetto della politica del settore in favore di un migliore posizionamento della birra nei moderni stili alimentari e di vita degli italiani.
La conferma viene dai risultati della ricerca Makno 2009 “Gli italiani e la birra”, commissionata da AssoBirra, l'associazione che riunisce i produttori di birra e di malto, secondo la quale la birra viene scelta dal 56% degli italiani, che l'apprezza principalmente per il suo gusto gradevole, particolare ed insostituibile, nonché per il suo sapersi adattare a tutti i piatti.
La birra è la nuova regina dei pasti fuori casa nel fine settimana e nei giorni festivi, dove è bevuta più del vino. Ormai il 42% degli italiani la sceglie al ristorante, a fronte di un 39% che preferisce la bevanda di bacco.
Più in generale, si riscontra l'affermazione di una vera e propria cultura di prodotto: sempre secondo la ricerca Makno, ad esempio, ben il il 56% la preferisce con la schiuma e il 54% sa versarla in modo corretto: prima lentamente, piegando il bicchiere, e poi più velocemente, per creare la giusta schiuma (2 dita). Ancora, tra le motivazioni che spingono gli italiani a bere la birra, sempre meno importante è il suo essere genericamente "dissetante", mentre aumenta il ruolo giocato dal "gusto gradevole" (oltre il 50%). Al riguardo, lo stile preferito dagli italiani è sempre la classica Pils, e precede, nell'ordine, Lager, Ale, Weizen e Analcolica.
Ormai la birra è diventata un prodotto di tendenza, che nel tempo ha rivisto il suo profilo, assecondando l'evoluzione dei tempi e degli stili di consumo. Merito anche delle campagne portate avanti da AssoBirra a favore di un consumo responsabile del prodotto, giudicate in modo positivo da 8 italiani su 10.
Per maggiori approfondimenti: www.assobirra.it fonti: Ricerca Makno/AssoBirra "Gli italiani e la birra 2009" e Annual Report AssoBirra 2009
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